BISINELLA PER LA CULTURA

Quattro proposte concrete per la cultura. «A differenza dei miei avversari, sempre pronti a denigrare, non diciamo fin da ora cosa faremo», sottolinea Patrizia Bisinella che, assieme ad Antonia Pavesi (consigliera comunale della lista Tosi e delegata proprio alla cultura) sceglie la cornice di ponte Pietra per presentare il suo programma sul tema. Quattro proposte, quindi, tutte «immediatamente realizzabili». Bisinella parte da un presupposto: «In questi dieci anni è stato fatto tantissimo, è indiscutibile. E la cultura è stata ritenuta una delega talmente strategica che il sindaco l'ha voluta avocare a se. Si tratterà di capitalizzare questa grande eredità e continuare su questa strada». La prima proposta è la creazione di una cabina di regia la cui guida su cultura e turismo che andrà affidata, d'intesa con le categorie, ad una figura «di altissimo profilo, per far crescere il brand di Verona nel mondo». Una simile idea è anche alla base della legge regionale che istituisce le Dmo (Destination Management Organization) ma che, secondo Bisinella, «non funzionano, perché non hanno risorse e competenze».

Bisinella pensa poi (seconda proposta) ad una piattaforma web dedicata, con una specifica app, che permetta «di mettere a sistema tutte le informazioni relative agli eventi in città e alla cultura» ad uso principalmente dei turisti che visitano Verona. Riguardano invece prima di tutti i veronesi le altre due proposte della candidata dell'amministrazione uscente: una «Veronese Card» che garantisca ai cittadini una serie di sconti e agevolazioni per usufruire di musei e attrazioni; una casa «Verona Cultura» in tutte e otto le circoscrizioni, per valorizzare la partecipazione culturale su tutto il territorio. Pavesi ricorda quello che è stato fatto negli anni dell'amministrazione Tosi: «Pur in presenza della crisi economica, abbiamo aumentato l'offerta di musei, teatri. Dobbiamo mantenere quello che abbiamo fatto e creare ulteriore margine».

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