LA PARTITA E' APERTA

«Con Sboarina coalizione di estremisti». «Non faremo apparentamenti ma sentirò la Salemi»». E Tosi promette: «Se Patrizia vince nuoto per 10 chilometri in Adige»

Appena tre ore di sonno, dopo una nottata appesa ai dati. Per poi tirare un sospiro di sollievo quando la tendenza dopo un'iniziale vantaggio su di lei di Orietta Salemi del centrosinistra - la dava in vantaggio, fino allo scarto decisivo di 1.200 voti. Ma Patrizia Bisinella, 46 anni, candidata sindaco dell'area tosiana (sette liste) giunta seconda con il 23,54 per cento dei consensi e quindi al ballottaggio con Federico Sboarina del centrodestra con il 29,26 per cento, alza subito il tiro.

«Sono molto contenta e molto ottimista. Il nostro è il vero centrodestra popolare, liberale, dei valori cattolici e sociali, alternativo a quello estremista e sovranista della Lega e dell'altro schieramento. Ora ci rivolgiamo ai tanti non andati al voto e ai moderati, per vincere al ballottaggio». Così la Bisinella, senatrice del Fare!, compagna del sindaco Flavio Tosi (3.079 preferenze nella Lista Tosi per il Consiglio comunale, il più votato a Verona), al suo arrivo in piazza Bra con Tosi e Alberto Giorgetti, il deputato di Forza Italia che ha rotto con il centrodestra e ha sostenuto l'area tosiana.

Strette di mano di passanti, in bocca al lupo in vista della sfida vera, di domenica 25 giugno, giorno del ballottaggio contro Sboarina. Perla Bisinella e Tosi è il momento di guardare avanti. Ma ora con chi parleranno? E sono previsti apparentamenti? Tra chi è rimasto fuori dalla corsa ci sono anzitutto il Pd e l'area civica di Orietta Salemi, giunta terza con il 22,48 per cento (1.200 voti di scarto), poi il Popolo della Famiglia di Filippo Grigolini (ex tosiano), quindi l'ex tosiano Michele Croce, con Verona Pulita, sempre ipercritico su Tosi. E poi Marco Giorlo con Tutto Cambia e Roberto Bussinello di CasaPound.

«Non credo che faremo apparentamenti», dice la candidata, riferendosi al ballottaggio che eventualmente li prevede entro domenica, «ma siamo sempre aperti al dialogo e al confronto con gli altri schieramenti. Ho sentito Orietta Salemi per manifestarle il mio rispetto. A mente fredda prenderemo una decisione. Certo, la nostra è una coalizione civica vera e cercheremo di valorizzare la nostra offerta politica».

Di certo, sostiene Giorgetti, la nostra «non sarà una dimostrazione muscolare ad excludendum come quella messa in atto dal centrodestra, ma ci rivolgeremo a tutta la città che è e resta moderata. Se il centrodestra», spiega, rivendicando 21 anni in Parlamento e di essere stato anche il segretario regionale del Pdl, «non avesse posto veti sarebbe potuto essere unito e vincere a Verona», conclude, dopo aver stigmatizzato «il barbaro atteggiamento e i messaggi di alcuni esponenti di Forza Italia nei miei confronti, oltre che gli inaccettabili attacchi verso la senatrice Bisinella».

C'è però un Tosi, che a «Un Giorno da Pecora», il programma di Radio 1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, avanza già una promessa: «Se la mia fidanzata Patrizia Bisinella diventerà sindaco di Verona nuoterò per dieci chilometri nel fiume Adige. Se le cose vanno bene lo farò entro luglio». E ha aggiunto: «Siamo andati a letto alle 7. Io non sono riuscito a dormire, ero carico di tensione, mi sono mangiato il fegato tutta la notte». Per far addormentare la sua compagna le ha fatto qualche "coccola", chiede «Un Giorno da Pecora»? «Lei è crollata da sola, appena siamo tornati a casa è andata subito a letto».
 

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